1.28
lascio che passi. che il dolore scompaia per un po'. cerco di vivere senza fare luce su quella parte della memoria. tutte quelle paranoie esistono ancora celate sotto un centimentro di novità. c'è ancora tutto. c'è ancora la solita frase che non riesco a togliermi dalla testa. la solita frase che credo completamente vera. una verità che rimane nascosta nella tua memoria, nel tuo cuore. ma che io ripeto e odio.
basta così. non ha davvero alcun senso.
22.35
è sufficiente una canzone, una sola canzone, per farmi abbassare lo sguardo. il mio ricordo si unisce alle lacrime che cadono tra queste note. non ce la faccio davvero. un artista che mi è sempre piaciuto ora non porta che tristezza. ora non porta che a determinate parole che preferirei non aver sentito. che preferirei tu non avessi detto. che vorrei non ricordare. e invece ascolto, ricordo e ci sto male. preferirei che non mi piacesse. un susseguirsi di immagini con una sola canzone. non posso non pensarci. anche se è inutile e deleterio. non posso non pensarci.
qualsiasi promessa, qualsiasi parola perde senso per me. o forse non ne ha mai avuto.
ho caldo. niente mi aiuta. voglio chiudere gli occhi e non sentire più niente. voglio chiudere gli occhi e non sentire più niente. se tutto questo mi fa stare male in fondo, non vedo perchè continuare in questo modo. l'ultima volta il rimedio per questa insofferenza è stato scomparire. ed ha funzionato. ho cambiato vita e ora non mi importa più nulla nè di lui nè della sua vita. ti ho lasciato il due marzo e non ho alcun rimpianto.
mi scoppia la testa. ogni movimento, ogni sensazione, ogni pensiero è lento e silenzioso. questa giornata scorre senza variazione. settembre mi sta raggiungendo di nuovo. quali sono gli occhi di cui fidarsi? le mani da stringere nella notte? ancora una volta lo stesso ragionamento. il troppo rovina. e non si può tornare indietro. non si può cancellare il tempo, pulirlo da eventuali errori. non si può. trascino le dita attraverso la luce. l'ombra cade su queste lettere, su questo vento serale che non può essere eterno.
perchè dovrebbe finire se accadesse? non capisco perchè. allora questa è una cosa a breve termine. sappiamo già come finirà e perchè. fantastico. bisogna solo aspettare il momento. niente altro. fantastico. mi fa schifo se tu davvero la pensi così. mi fa schifo perchè la colpa di questo finale ricade su quello che io ora odio di più: l'amore. ancora lui. sempre lui. maledetto l'amore. l'amicizia non sopravvive all'amore? fantastico.
help mi if you can I'm feeling down.
e io cosa dovrei fare? aspettare facendo finta di nulla? speravo di aver trovato l'amicizia della mia vita. della vita che conosco. non un'amicizia fino al sopraggiungere di un nuovo amore. tutto questo è terribile. io sono riuscita a gestire amore e amicizia insieme. a quanto dici non accadrà così con te. fantastico. pensavo di poter contare su di te. e invece non posso. perchè il giorno che arriverà il tuo nuovo amore non potrò più affidarmi a te, stare bene con te, divertirmi con te. forse dovrei cambiare tutto già da ora per non ritrovarmi da sola a vederti scomparire con un nuovo amore. fanculo. sono davvero delusa. dovrei forse considerare tutti come corpi di passaggio? il mio errore di sempre, la mia paura di sempre si rendono ogni volta reali. non devo dipendere da nessuno. per non venire abbandonata e ferita.
questa stanza è un casino. la mia vita è un casino. un casino fatto del vuoto, però. fantastico. non so più che pensare. non so più cosa sperare. non so in cosa credere. ho mal di testa e sono delusa da tutto ciò che faccio, da tutto ciò che mi circonda. certe volte vorrei innamorarmi ed essere amata per sentirmi protetta dal vuoto sottostante perchè saprei che accanto a me ci sarebbe una persona disposta a salvarmi. ma è sbagliato e non riesco ad apprezzare l'amore e il desiderio di amore. non ci riesco davvero. l'amore non esiste per me.
la questione è inevitabilmente la stessa che si ripete. indipendenza vs. bisogno di compagnia. happiness real only when shared. condivisa con chi? non otterrò mai il senso di protezione che cerco. non mi rimangono che minuti e ore di allegria saltuaria. non mi rimane che aspettare che questo finisca cercando di trovare un rimedio all'insoddisfazione che mi pervade. come si fa a pensare che l'amore sia qualcosa di bello? io proprio non capisco. devo pensare ad altro. devo dimenticare tutto.
5.47
il non sapersi relazionare con le persone porta ad uno sconforto immediato che cresce e si intensifica lentamente ad ogni parola aggiunta. quando una sola voce domina il coro le altre possono nascondersi e fare il gioco del prevaricatore oppure farsi avanti in cerca di un equilibrio. io mi faccio da parte ed il silenzio colora la mia figura di ascoltatrice paziente in attesa di una risposta atta all'avvio di una conversazione. comunicare esclude il monologo. passo dopo passo indietreggio. la voce altrui si fa lontana e poco udibile. l'estraniarsi dal presente per fuggire in direzione della pace mentale individuale non è la soluzione, lo riconosco. succede sempre. in alcune situazioni è una sensazione più tangibile: non essere in grado di inserirsi in un discorso apportando la propria esperienza o più semplicemente interagendo. sono momenti in cui mi sento più sola. più sola di questo momento al buio di notte senza nessuno di fianco a me su questo letto. più sola perchè riconosco e misuro la distanza tra il mio pensiero, la mia persona e chi mi sta intorno. una via di mezzo tra l'eccentricità ed il tirarsi indietro. sono io troppo chiusa o sono queste persone a gettarsi al centro del dialogo in modo troppo eccessivo? trovo sicuramente più facile un rapporto con un numero ristretto di persone. un dialogo intimo dà maggiore sicurezza. non sopporto la gente che usa gli altri per parlare di sè e basta come faceva lei tempo fa. la sua unica voce. il mio unico silenzio.
il vuoto della notte nella pioggia sta aumentando verso le prime luci di questo mercoledì poco estivo. sono circondata da pile di oggetti. oggetti materiali inutili ad un miglioramento interiore del mio stato. tutto è così vano e passeggero da risultare fastidioso ed affatto emozionante. le gioie che durano minuti o qualche ora mi lasciano una sensazione di fallimento addosso. vorrei prolungare il sentimento di piacere in modo più continuato e costante. vorrei trovare quella cosa che mi dà la forza di muovermi, di agire e di aprire gli occhi per respirare coscientemente nella ricerca di una nuova partenza.
vedo volti. ascolto discorsi. cerco la canzone del momento in questa luce inesistente per non dare fastidio, per non dare motivo di creare un nuovo rimprovero nei miei confronti.
vorrei ancora una volta cancellare il ricordo. ogni ricordo che mi porta a scrivere queste cose sgradevoli. ho trovato la musica per questo momento. ho trovato le canzoni per accompagnare questi pensieri di sconforto. desidero più esperienza, una vita di più esperienze felici. esperienze da ricordare con gioia. senza lacrime. senza rimpianti. senza rimorso. ascoltare le esperienze altrui con pieno interesse senza quella percentuale di invidia per non avere un ricordo simile nel mio bagaglio. dov'è la mia vita? di cosa è costituita la mia vita? cosa mi riempie? di cosa vivo?
mi disegno così in basso da essere gelosa dei ricordi, delle persone nei ricordi. l'invidia è la sensazione più stupida, inutile e autodistruttiva esistente. c'è qualcosa per cui io vada fiera? I never needed anybody's help in any way, but now these days are gone, I'm not so self assured.
tutto mi è così superiore e distante. cerco un legame con il mondo. una maniglia a cui aggrapparsi per fare parte anche io di ciò che vedo intorno a me, ma che non riesco a sentire nè a far entrare dentro di me. parlo poco perchè non do peso alle mie parole. non hanno interesse per me, perchè dovrebbero averlo per te? help me if you can, I'm feeling down and I do appreciate you being 'round. help me get my feet back on the ground. won't you please, please help me. ogni volta che l'appiglio si avvicina scivola tra le mie mani. non riesco ad aggrapparmi. non riesco a vedere oltre queste dita. oltre questo foglio. come posso dormire? spero che nella prossima tre - giorni - di - vacanza non ci sia un fiume. spero che questa volta vada meglio. spero che questo mio maledetto carattere mi lasci in pace a vivere la mia esperienza reale di comunicazione.
ripenso a quella frase e concordo. ci si mette una vita a dimenticare quel tipo di persona. io sono quella persona per lui, forse ancora adesso dopo un anno e mezzo. e lei lo è per lui. io sono ancora convinta della male interpretazione dei suoi sentimenti. sono ancora convinta che il suo pensiero più grande vada a lei. non si possono dimenticare anni di vita insieme. non si può. non si può reggere il confronto con un ricordo del genere. vorrei saperne di più, ma allo stesso tempo vorrei non averne saputo proprio niente. tutto questo non ha senso perchè io non sono niente. non ho alcun diritto. alcuna importanza. sono solo la ragazza - ricordo per un altro ragazzo che non sento da mesi. le altre ragazze che avrà conosciuto avranno visto, come vedo io ora, l'immagine ed il peso dell'amore passato sul suo cuore. esattamente come accade a me. l'amore continua a farmi schifo. vedo amore solo nel passato dei suoi occhi. nel presente no, nel modo più assoluto. vorrei sbagliarmi, ma non credo. vorrei tornare indietro e lasciare che l'amicizia sia amicizia. per non rovinare nulla. per non provare fastidio alla vista di quel peso sul cuore che tiene nascosto. quella frase continua a ripetersi nella mia testa. quella frase di giugno che mi aveva fatto rimanere così male. voglio uccidere i ricordi affinchè loro non sopprimano me. se tornasse da te cadresti ai suoi piedi.
love is all, love is new. love is all, love is you. because the sky is blue, it makes me cry.
vedendoti parlare mentre io sto zitta mi allontano mentalmente e penso a ciò che non sono. penso di scomparire per sempre.
you want her, you need her and yet you don't believe her when she said her love is dead. your day breaks, your mind aches. there will be times when all the things she said will fil your head. you won't forget her.
pagine. pagine che si riflettono nelle ombre di ore senza nome. cielo invadente a violentare la vista debole di ultimi attimi di silenzio. la nebbia mentale rende il passo lento ed incerto come se il reale stesse immedesimandosi nel sogno. un flusso di vocaboli che fluttuano privi di una meta nella luce fitta di un giorno perduto. la nebbia mentale persiste mentre le pagine bianche sono macchiate da novità apparenti. un rumore di fondo che sale tra le scatole di questa stanza. il fumo rimane un ricordo tra le dita quando i minuti scorrono eccessivamente imbranati. l'alcool sale e scende. l'incertezza dello sguardo rende magro nello specchio ciò che ormai è di troppo. lucidità ritorna istantanea. l'odore del mare traspare dalla stoffa nel ricordo delle onde avvolgenti,
Images of broken light which dance before me like a million eyes that call me on and on across the universe.
la notte sta per finire. quest'aria fredda accompagna le ultime di note. preferisco chiudere gli occhi.
mi faccio schifo. cerco di nuovo l'amore e ne rimango delusa. ci sono attimi in cui ho pensato che tu potessi essere quella persona. ma alla fine capisco che tu non sei the one. rimango delusa ed insoddisfatta. che cosa sto facendo. cerco nella persona sbagliata, ho ragione. mi fa schifo tutto. voglio dimenticare tutto. voglio cancellare tutto. dovrei essere abituata all'insoddisfazione, ormai è tempo che va così. ma mi sono stufata. davvero stufata. e non provo più interesse in niente. cerco, cerco, cerco. e sono sinceramente delusa da me stessa. perchè perchè perchè mi va sempre tutto storto? e il vuoto dentro me non si riempie, continua a scavare nella carne, continua a scavare. il vuoto è sempre più grande fino ad inghiottirmi. questo vuoto mi sta uccidendo. ogni volta che provo a riempirlo commettendo un errore si espande e mi graffia prepotentemente fino alle ossa. nausea.
communication. che cosa comunico con il mio comportamento? che cosa comunico con il mio corpo? il segreto è forse fingere di stare bene. [I'm not fine. fuck pretending]. una canzone trascinante. è arrivato il momento di crollo anche oggi. crollo a notte fonda. non voglio svegliarmi domani per essere nuovamente quello che sono. il richiamo alla fuga. all'allontanamento torna ad essere forte. ma fuga perchè? non serve a niente. forse un semplice distacco dalla solita vita. un distacco. da me stessa, è possibile? un luogo di pace dove io possa non accorgermi di quello che nascondo. di quello che sono. è davvero un'estate piena di negatività. una negatività sempre dietro di me che riesce ogni volta a catturarmi. devo ancora riuscire a trovare il punto in cui respiro in equilibrio e da questo riesco a rialzarmi per iniziare un nuovo cammino.
una linea continua che non riesco a vedere nè seguire.
non c'è niente di nuovo. è un ripetersi continuo di ogni cosa. una ripetizione infinta che mi porta a ripercorrere ciclo dopo ciclo pensieri ed azioni inutili e nauseanti.
un altro pomeriggio di niente. tra le corde della chitarra. musica nota nella mia voce. qualcosa di malinconico per questa giornata senza nome. continua a mancarmi qualcosa. oggi di più. come questa notte. I need someone who can take care of me 'cause I can't take care of myself today. continuo a ripetere a me stessa una frase oggi, ma non funziona. I can't make today a better day. ho bisogno di persone intorno per rallegrare l'atmosfera. sento solo il bisogno di rendermi meno consapevole. so qual è il mezzo. ma non so se il risultato sarà quello sperato. ora mi rendo conto di quanto sia difficile trovare e ottenere amore. un amore ricambiato. l'amore unilaterale fa schifo. ci si sente ancora più soli quando si ama senza essere amati. evito l'amore, ma se non fosse finita così, forse mi sarei innamorata. è inutile pensarci adesso. sono passati mesi. ho detto che voglio costruire un nuovo presente. su quali basi? utilizzo il mio tempo a scrivere, ad ascoltare questa musica triste, a pensare senza un fine. questa lontananza mi aiuta a capire alcune cose. mi lascia ancora più tempo per la negatività. o magari no. perchè è sempre così.
corro per la strada per non perdere il treno. vedo mille luci sul mare. nessuna voce. solo i miei passi. macchine che mi sfrecciano di fianco. cosa ci faccio qui? non è un modo per dimostare a me stessa qualcosa. ci sono persone strane in giro. soprattutto di notte. soprattutto quelle che attaccano a parlare di cose a me indifferenti senza smettere.
è probabile che io sia davvero una tappabuchi. come lo intedo io. una tappabuchi perchè credevo di essere più importante. basta, mi sto stufando di tutto. di tutta questa storia perchè non ci capisco un cazzo. tu sei là. io sono qui. andiamo avanti così. lo faccio per me stessa. per stare meglio. per smettere di dipendere dalle persone.
chi ha ucciso la mia distrazione? [sono stata io?]
in the fade a ripetizione. live till you die, I know. live till you die, I wanna drown. per le strade sotto il sole solo questa canzone. e i miei pensieri. un unico pensiero, in verità. qualunque cosa succeda non voglio che quello che è nato cessi di esistere per interessi passeggeri da entrambe le parti. se accadesse, sarebbe difficile rialzarsi. ma so che sarebbe anche difficile sopportare questi interessi. come è già stato prima ancora che l'amicizia diventasse qualcosa di più. troppe paranoie, forse. magari sono io che complico tutto. tu non ci pensi nemmeno. forse prendo tutto troppo seriamente. chissà.
guardo il cielo. guardo le stelle. così lontane. così profondo. rileggo conversazioni lontane negli anni e dal cuore. non rimpiango assolutamente. vorrei solo costruire un nuovo presente. io non ti voglio perdere. vorrei essere con te. vorrei qualcosa di più. ma è sbagliato. l'amore finisce. l'amicizia no. non voglio che accada. che cosa stiamo vivendo? io davvero non capisco la mia posizione nella tua mente. ma credo di sapere quale sia la tua nella mia. e cerco di allontanarmi per non oltrepassare maggiormente il limite. forse questi giorni di lontananza chiariranno il tutto. forse.